Al Liceo sperimentale Alfano tra valori e futuro
La nave dell'Erasmus+ It’s Worth It procede la rotta e fa tappa a Salerno per l'incontro di semina con gli studenti del Liceo Sperimentale "Alfano Primo", anche loro dei veterani del progetto Ci Conviene.
“Si alzano al mattino alla stessa ora ma mentre la ‘cattiva notizia’ ha già fatto il giro del mondo, la ‘buona notizia’ si sta ancora allacciando le scarpe” – questa storiella, attribuita allo scrittore Mark Twain, è stato la chiosa di raccordo delle testimonianze delle integrity actors/actresses ai ragazzi della 3a DL del Liceo Sperimentale Alfano I di Salerno.
Hanno iniziato – ora si capirà il perché dell’incipt – Ilenia Mauro e Barbara Cristofaro, parte dell’unità Business Integrity di ENEL, portando il loro storytelling sull'attività in azienda e il loro ruolo, comunicando i valori di innovazione, trasparenza, affidabilità, rispetto, fiducia, ben presenti nel loro Codice Etico e la necessità di fornire una comunicazione responsabile e corretta, con il chiaro intento di fornire un importante elemento di riflessione agli studenti, riguardo al tema della reputazione e della non discriminazione.
Marco Parriciatu, Responsabile Business Integrity Regulation di Autostrade per l’Italia, ha condiviso un caso concreto che dimostra l’importanza di non cedere a scorciatoie: facili, immediate e apparentemente senza conseguenze nel breve periodo.
"Accettare compromessi può sembrare vantaggioso, ma a lungo termine comporta rischi gravi per la sicurezza, per la reputazione e per il valore delle aziende. Quando si segnala un’irregolarità, si dimostra integrità e responsabilità verso l’azienda e verso sé stessi. L’integrità non è un ostacolo, ma la condizione che permette di lavorare bene insieme e crescere nel tempo".
Il terreno di partenza del Codice di integrità del Liceo Alfano Primo, oltre ai consueti temi dell’Integrità e della Sostenibilità, vedrà l'analisi dei pilastri aggiuntivi selezionati dagli alunni, ovvero uguaglianza, inclusività e utilizzo consapevole delle tecnologie.
Gli alunni si sono mostrati molto determinati - combattivi addirittura – e vogliosi di difendere i loro futuro e i loro valori, accogliendo con rispetto gli stimoli proposti e manifestando capacità di elaborazione dei temi. La classe, capitanata dalla Professoressa Giuseppina Di Stasi – giunta alla terza edizione del progetto - si cimenterà adesso nell'elaborazione del Codice di integrità partecipato, mettendo a frutto quanto emerso, per poi confrontarsi con integrity actor e actress nella fase di “raccolta”.
L’encomiabile Professoressa Di Stasi, intervistata alla fine della sessione dichiara con soddisfazione:
"Questo progetto è una opportunità per ragazze e ragazzi per crescere ampliando il bagaglio di conoscenza ma consolidando nel frattempo la loro attitudine a poter diventare futuri cittadini consapevoli e responsabili che sappiano mettersi al servizio del bene comune".
Il laboratorio gestito da Diva Ricevuto di Asvis ha coinvolto gli studenti facendo immaginare loro un immaginario viaggio con uno zaino sulle spalle. L'attività è volta a far emergere da parte degli alunni quali siano i carichi di cose belle o meno belle che sentono di portare sulle spalle. Il laboratorio ha permesso, in una forma dinamica e vivace, di mettere in evidenza obiettivi e valori degli studenti che saranno preziosi elementi da custodire e difendere nel Codice di integrità partecipato della classe.
Le domande poste nella fase di attivazione del laboratorio:
LICEO SPERIMENTALE
ALFANO PRIMO
Con Transparency International Italia, ASviS e le integrity actor di Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Associazione Advisora, Enel e Autostrade per l'Italia
Il progetto IT'S WORTH IT - Empowering students and school staff through integrity and transparency è un progetto finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono esclusivamente quelli dell'autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione Europea o dell'Agenzia Esecutiva per l'Istruzione e la Cultura (EACEA). Né l'Unione Europea né l'autorità che ha concesso il finanziamento possono essere ritenute responsabili per essi.