Il 29 gennaio
la legge sul Lobbying è stata approvata dalla Camera dei deputati e, presto, andrà in discussione al Senato. Contrariamente alle previsioni, la sua approvazione è avvenuta con il voto di maggioranza e non all’unanimità. Inoltre,
il disegno finale non contiene le modifiche al testo necessarie ad evitare le evidenti lacune che rendono la normativa debole:
Il paradosso è rappresentato dagli oneri di trasparenza previsti in capo alle Associazioni della Società civile ma non in capo ai decisori pubblici e alla maggior parte delle aziende private (clienti delle agenzie di Lobbying). In entrambi i casi non sono previste responsabilità dirette e nessun obbligo di rivelazione di chi parla con chi e perché.
Dal 2021, con la coalizione Lobbying4Change, chiediamo che l'Italia si doti di una disciplina sul lobbying per rendere le decisioni pubbliche più trasparenti e inclusive. E continueremo a lavorare affinché la norma finale, che ora passerà in discussione al Senato, sia in grado di fare chiarezza sui rapporti tra decisori pubblici e portatori di interesse, senza esclusioni e con efficaci strumenti di verifica e sanzione eventuale per i non adempienti.