Il nostro compito è quello di analizzare la segnalazione e la situazione specifica del potenziale segnalante per illustrargli le possibili opzioni e guidarlo nelle fasi successive. Il nostro ruolo ha maggiore efficacia se chi richiede assistenza ci contatta nelle prime fasi del procedimento di segnalazione, quando ancora non si è esposto, mentre risulta più problematico assisterlo in modo esaustivo se accede alla Casa dopo aver già segnalato e aver subito atti di ritorsione. Nonché durante le fasi di un procedimento giudiziario o disciplinare.
La nostra piattaforma garantisce l’anonimato tecnologico ma non pone al riparo dalla possibile identificazione da parte dei soggetti segnalati.
Non siamo in grado di garantire la soluzione a tutti i problemi dei potenziali segnalanti e il nostro supporto può non comportare la soddisfazione di chi richiede il nostro aiuto.
Nel 2026 è nata la Casa dei Whistleblower di Transparency International Italia, uno spazio sicuro per chi decide di segnalare. La Casa è gestita da un gruppo di organizzazioni della società civile accreditata presso l'ANAC e accompagna i potenziali segnalanti in ogni fase: dalle prime comunicazioni interne alle segnalazioni esterne, fino alle delicate fasi successive.
L'elenco degli enti del Terzo settore, che offrono gratuitamente misure di supporto e attività di assistenza ai potenziali segnalanti, è stato istituito dall'ANAC nel 2024. Questa tipologia di sostegno continuativo è fondamentale nell’azione di accompagnamento e non si esaurisce al momento della segnalazione, ma prosegue nel tempo per proteggere davvero chi sceglie la trasparenza.
La Casa dei Whistleblowers di Transparency International Italia è realizzata nell'ambito di Safe for Whistleblowers II, un progetto coordinato da Transparency International e finanziato dall’Unione Europea.