Il 9 dicembre, in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione, ci siamo riuniti nella Sala Perin del Vaga dell'Istituto Sturzo insieme a istituzioni, imprese, enti e cittadinə per fare il punto sulla corruzione in Italia. Un'occasione per riunire voci e prospettive contro la corruzione, con l’obiettivo comune di costruire una rete di impegno condiviso, basata sulla cultura della trasparenza, della partecipazione e della responsabilità.
L'evento fa parte dell'avvio dell’Alleanza civica contro la corruzione #PerUnItaliaPiùTrasparente: una piattaforma di collaborazione dove chi partecipa porta una proposta, una risorsa, un impegno al fine di generare un cambiamento. Crediamo che il nostro Paese abbia sempre più bisogno di persone e organizzazioni capaci di cambiare le regole del gioco. Un passo alla volta, ma nella stessa direzione.
In occasione del World Whistleblower Day 2025 abbiamo pubblicato il Report Whistleblowing 2024 con lo stato dell'arte del whistleblowing in Italia ed un resoconto delle nostre attività in materia: dall'allerta anticorruzione di ALAC alla piattaforma di segnalazione libera e open source WhistleblowingPA (ora WhistleblowingIT).
Chi segnala la corruzione non dovrebbe mai temere per il proprio sostentamento o per la propria sicurezza personale ma, troppo spesso, coloro che segnalano gli illeciti subiscono ritorsioni da parte dei loro datori di lavoro, dei colleghi o addirittura delle autorità. I whistleblower possono salvare vite umane e sono ancora troppe le sfide che devono affrontare affinché gli sia riconosciuta la protezione di cui hanno bisogno per trovare il coraggio di parlare.
Mentre alcuni paesi dell'Unione Europea ottengono costantemente buoni risultati nell'Indice di Percezione della Corruzione (CPI), i punteggi del 2024 mostrano un calo della media della regione per il secondo anno consecutivo. Questo calo coincide con i recenti scandali come il Qatargate e gli Uber Files, che evidenziano il persistere del problema della corruzione all'interno dell'Unione Europea.
Uno studio stima che la corruzione costi ogni anno 990 miliardi di euro ai paesi europei. L'Unione non è insensibile al problema e nel 2023 la Commissione ha proposto una Direttiva anticorruzione che il Parlamento europeo ha poi sviluppato con una posizione ambiziosa nel febbraio 2024, incorporando diverse raccomandazioni di Transparency International. Tuttavia, il Consiglio dell'Unione Europea ha rilasciato una posizione molto più debole nel giugno 2024.
A febbraio 2025 abbiamo presentato l'edizione 2024 dell'Indice di Percezione della Corruzione di Transparency International, che fotografa un’Europa occidentale in cui gli sforzi per combattere la corruzione sono fermi o in diminuzione. Questo stallo compromette la capacità di affrontare le sfide più urgenti: la crisi climatica, l’indebolimento dello Stato di diritto e l'efficienza dei servizi pubblici.
In questo panorama l’Italia è al 19° posto tra i 27 Paesi membri dell’Unione Europea con un punteggio di 54 (-2) che colloca il Paese al 52° posto nella classifica globale. Dopo tre anni di stallo, il CPI 2024 segna la prima diminuzione del punteggio dell'Italia dal 2012: è necessario agire per migliori misure di trasparenza e una maggiore cultura dell'integrità.
A pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo il tema della lotta alla corruzione nelle istituzioni dell'Unione europea è sembrata assente. Per questo abbiamo proposto un impegno anticorruzione concreto su alcune condizioni che dovrebbero essere irrinunciabili per gli eletti in Italia al Parlamento Europeo e che gli eletti e le elette, e i loro gruppi, dovrebbero perseguire, con il sostegno dei partiti ai quali appartengono.
Pensiamo che per garantire maggiore trasparenza e una democrazia più partecipativa sia essenziale un continuo dialogo tra le istituzioni e la società civile, affinché siano condivisi i temi ed i rimedi più efficaci a contrastare la cultura della corruzione. Gli eurodeputati hanno la concreta possibilità di combattere la corruzione con le leggi e con l’impegno, veicolando con il proprio esempio il valore dell’integrità quale miglior antidoto alla corruzione.
In Italia c'è ancora tanto da fare in tema di anticorruzione ed è necessaria una forte etica comune volta all’integrità e alla trasparenza. Dopo la recente inchiesta ligure, il dibattito sulla corruzione e sull'integrità politica è tornato più che mai attuale. A maggio 2024 siamo stati ospiti di alcune trasmissioni radio per riflettere e confrontarci sul tema.
Sui fenomeni corruttivi abbiamo portato il contributo dell’Indice di Percezione della Corruzione, dove l'Italia si mantiene stabile ma, nonostante le misure anticorruzione in materia di whistleblowing e di appalti pubblici, alcune questioni continuano a incidere negativamente sulla capacità del nostro sistema di prevenzione della corruzione nel settore pubblico: dalle forti carenze normative nella regolamentazione del conflitto di interessi alla mancanza di una disciplina in materia di lobbying - in Italia e in Europa.