UN CODICE COMPATTO, MA EFFICACE. LOMAZZO PUNTA SUL RISPETTO
Il Codice Etico del Liceo Melotti è un vero e proprio decalogo, che coglie appieno i temi emersi parlando di equità di genere, di responsabilità e di rispetto.
La nave del progetto It's Worth It - Empowering students and school staff through integrity and transparency è approdata alla fase di raccolta dell'attività partecipata realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Fausto Melotti, dei veterani del progetto Ci Conviene.
La bozza del Codice di Integrità elaborato dalla 3LA del Liceo Melotti di Lomazzo, con la preziosa assistenza della professoressa Annamaria Conoscitore, è un concentrato di buone idee, ottime intenzioni e sano pragmatismo.
Un decalogo, nel senso stretto del termine, che esplicita le riflessioni emerse nella fase di semina, in cui studentesse e studenti hanno articolato i propri pensieri circa i temi dell’integrità, della sostenibilità e della responsabilità.
Erano partiti, i ragazzi, dal mettere sul piatto le proprie sensibilità rispetto a pilastri specifici, da affiancare ai tradizionali di integrità e sostenibilità e avevano indicato nella equità di genere uno degli aspetti su cui porre le maggiori attenzioni.
Ed ecco spiegato, quindi, che proprio l’equità di genere figura al secondo posto, nell’elenco dei valori che andranno a formare il Codice della classe, in un ordine, a detta degli stessi studenti, che rappresenta, in qualche modo, una gerarchia di importanza tra i capitoli realizzati.
Come detto, siamo di fronte a una bozza che, nella versione definitiva, andrà a integrare consigli e riflessioni sorte durante l’incontro.
Tra le principali, sicuramente, la necessità di inserire nel Codice un meccanismo di verifica e aggiornamento dei contenuti del decalogo, anche attraverso soggetti interni alla classe, in modo da mantenere la qualità e la corrispondenza al contesto generale delle regole create.
Sarà inoltre previsto un metodo comunicativo, che porterà il Codice all’esterno delle mura della classe, e, perché no, della scuola. In questo senso, sarà un video girato direttamente in classe a fungere da strumento di comunicazione.
Ora, gli studenti avranno un paio di settimane per integrare, correggere e definire la versione definitiva del Codice, in vista della partecipazione, nei primi mesi dell’anno prossimo, al tanto atteso evento di restituzione finale di It’s Worth It, che si terrà a Madrid.
Di seguito, il testo Beta del Codice, che è stato dibattuto e approfondito nella fase di raccolta, con l’intervento diretto degli integrity actor coinvolti: Enrico Gasparini dell'Unità Prevenzione della corruzione e Trasparenza della Regione Lombardia, Elisabetta Sormani del gruppo Compliance di UniCredit e Francesca Familiari del gruppo Compliance, Ethics, Diversity & Inclusion di Maire.
L’esperienza con i ragazzi del “Melotti” ingaggiati su un tema serio, del mondo degli adulti potremmo pensare, ha suggerito significative conferme: partecipazione attiva, ricca di proposte, matura, che suggerisce la presenza di una riflessione a monte; il rispetto, l’inclusione, la sostenibilità la lealtà quali tematiche che ricorrono negli anni; l’attenzione particolare, che emerge dal linguaggio del codice, per le discriminazioni di genere, che non solo la comunità-classe si impegna a evitare ma, così si esprime l’art. 2 in temini definitivi, “non ne sono ammesse di nessun tipo”. Ma c’è anche qualche passaggio che può apparire sorprendente laddove, negli articoli finali, compaiono gli impegni a rispettare le consegne e a seguire le regole stabilite da autorità maggiori o minori: precetti imposti che la comunità-classe accoglie e fa propri riconoscendone l’importanza. Insomma, ragazzi esigenti e coraggiosi che hanno raccolto l’invito che il Presidente della Repubblica ha rivolto ai giovani nel messaggio di fine anno 2025.
Il secondo incontro a Lomazzo è stata una gradita sorpresa. La classe, infatti, ha risposto in maniera partecipata al nostro invito a commentare in dettaglio gli articoli che compongono il Codice Etico, redatto dopo aver riflettuto sugli spunti offerti durante il primo incontro “di semina”. In particolare, ritengo particolarmente riuscita la scelta di aver identificato il rispetto come uno degli aspetti chiave, un vero e proprio “filo rosso” che collega gli altri valori individuati. Senza rispetto non si può vivere bene insieme in classe: applicarlo nei gesti quotidiani, nel linguaggio e nei toni significa creare un clima in cui si può sbagliare senza paura di essere giudicati, e favorisce il dialogo anche quando non si è d’accordo.
Il progetto IT'S WORTH IT - Empowering students and school staff through integrity and transparency è un progetto finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono esclusivamente quelli dell'autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione Europea o dell'Agenzia Esecutiva per l'Istruzione e la Cultura (EACEA). Né l'Unione Europea né l'autorità che ha concesso il finanziamento possono essere ritenute responsabili per essi.