Al Liceo Alfano la parola chiave è solidarietà

Studentesse e studenti di Salerno hanno le idee chiare sui valori da difendere.

pubblicazione: 16 marzo 2026
Società civile
Educazione
INCONTRO DI RACCOLTA 📃

La nave del progetto It's Worth It - Empowering students and school staff through integrity and transparency è approdata alla fase di raccolta dell'attività partecipata realizzata dagli studenti del Liceo Statale Alfano Primo, dei veterani del progetto Ci Conviene.

La bozza del Codice di Integrità elaborato dalla 3L del Liceo Alfano Primo di Salerno, con la preziosa assistenza della professoressa Giuseppina Di Stasi, ha i giusti elementi di concretezza per reggere ed affermarsi nel tempo. 

Le studentesse e gli studenti, dopo gli stimoli dell'incontro di semina,  sono stati ben pronti, reattivi e determinati. La fase di raccolta ha permesso a tutte e tutti di interloquire ancora con le integrity actor. Stavolta è stato il turno di Gaetana Morgante dell'Università Sant’Anna di Pisa, efficacemente introdotta dalla prof. Giuseppina Di Stasi, sempre pronta nel ruolo di raccordo tra le parti.   

Un capo e una coda per il Codice etico

A partire dagli spunti del primo incontro, si è deciso che fosse necessario dare al Codice Etico “un capo ed una coda”, ovvero una presentazione e dichiarazione di intenti che sostenga ed illustri la finalità del lavoro realizzato (obiettivo e missione) ed una parte conclusiva che permetta all'elaborato di sopravvivere nel tempo, con un regolamento per gli aggiornamenti, per la discussione di modifiche, per eventuali "sanzioni" a coloro che dovessero violarlo.

Per ogni paragrafo sono state illustrate le modalità espressive più efficaci e i contenuti da rafforzare per rendere più chiare e potenti le dichiarazioni.
 In particolare, in un’ottica di impatto generale, si è deciso di inserire i paragrafi che riguardano i temi più alti e coinvolgenti all’inizio, affinché trascinino gli altri. 

Studentesse e studenti si sono alternati alla lavagna per leggere i paragrafi ed accogliere per primi le domande di significato ed ispirazione sugli stessi. Le stesse domande sono state poi rivolte ad altri membri della classe.

Questa fase di commento è servita per fare emergere alcuni dettagli, rafforzare delle convinzioni, modificare le forme espressive per renderle più forti ed efficaci. Tre componenti della classe hanno avuto il compito di scriba, per accogliere su carta gli elementi che si proponevano in questa fase maieutica. 

Insomma, una buona organizzazione ha permesso a tutti di sentirsi coinvolti e fare la propria parte attivamente. I paragrafi che hanno suscitato maggior interesse sono stati quelli relativi ai temi della parità di genere, della non discriminazione, dell’inclusività, del rifiuto del bullismo, della necessità di disciplinare l’uso dell’intelligenza artificiale - talvolta vista come scappatoia per evitare o alleggerire l'impegno dello studio.

Nel corso delle riflessioni in aula è emersa una sorprendente necessità di ascolto su singoli episodi di mancato rispetto delle regole e dei diritti degli studenti (discriminazione, bullismo) e non tanto - negli episodi citati - su eventi subiti in prima persona. In questo senso, le ragazze e i ragazzi di Salerno si sono spesi particolarmente sul principio di solidarietà e sullo spirito di difesa dei colleghi, dei più fragili, di coloro che potrebbero trovarsi in difficoltà. E questo è parso un elemento che da solo vale l'intero percorso It's Worth It poiché la solidarietà è sempre espressione di una comunità sana ed attenta 

La bozza del Codice Etico

Di seguito, il testo Beta del Codice, che è nato dalle riflessioni e dagli approfondimenti delle fasi di semina e raccolta, con il contributo diretto degli integrity actor coinvolti: Gaetana Morgante della Scuola Superiore Sant'Anna, Ilenia Mauro e Barbara Cristofaro dell’unità Business Integrity di ENELMarco Parriciatu, Responsabile Business Integrity Regulation di Autostrade per l’Italia.
📃 CODICE ETICO PARTICIPATO DELLA 3L | LICEO STATALE ALFANO PRIMO


    Le testimonianze 

    La giornata formativa è stata ricca di spunti di riflessione importanti che riflettono la sensibilità delle ragazze e dei ragazzi che abbiamo incontrato per i temi dell’integrità e della legalità. Questa esperienza fa ben sperare per il loro futuro e per quello del Paese a cui da adulti contribuiranno come cittadini e professionisti. La Scuola e l’impegno e la passione dei suoi docenti, a partire dalla prof.ssa Di Stasi coordinatrice del progetto, costituiscono un patrimonio inestimabile che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni e della società civile

    Gaetana Morgante - ordinaria di Diritto penale alla Scuola Superiore Sant’Anna e direttrice del suo Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo)

    Ci Conviene/It's Worth It è ormai un appuntamento irrinunciabile per noi. Grazie al confronto con gli Activity Actor con cui i nostri studenti si interfacciano, si raggiungono risultati didattici assai significativi, i quali sfociano in buone pratiche innovative ed efficaci che, a loro volta, favoriscono lo sviluppo di un pensiero critico e di un approccio consapevole a problematiche complesse nelle nuove generazioni. È un progetto che ci consente di dialogare in maniera spontanea ed intergenerazionale. Grazie anche alla bravura degli esperti che intervengono e alla loro capacità empatica verso gli studenti.

    Giuseppin Di Stasi - Professoressa Liceo Sperimentale Alfano Primo, Salerno

    Ci Conviene / It's worth it

    SALERNO

    LICEO SPERIMENTALE
    ALFANO PRIMO
     

    Con Transparency International Italia, ASviS e le integrity actor di Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Associazione Advisora, Enel e Autostrade per l'Italia

     

    Il progetto IT'S WORTH IT - Empowering students and school staff through integrity and transparency è un progetto finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono esclusivamente quelli dell'autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione Europea o dell'Agenzia Esecutiva per l'Istruzione e la Cultura (EACEA). Né l'Unione Europea né l'autorità che ha concesso il finanziamento possono essere ritenute responsabili per essi.

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