BIF 2026 ai blocchi di partenza.
Il futuro di una compliance sempre più integrata

Al primo kickoff meeting tra le aziende del Business Integrity Forum sono tanti gli argomenti sui quali riflettere in tema di integrità nel business, tra nuove sfide e graditi ritorni.

pubblicazione: 2 marzo 2026
Business
Diffusione buone pratiche nella PA
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Business Integrity Forum

Dopo l'anno del decennale del Business Integrity Forum, il primo incontro dell'edizione 2026 del BIF ha acceso i riflettori sui temi considerati più caldi e, spesso, più stringenti, dalle aziende che aderiscono al forum di Transparency International Italia.

È stata forte e motivata la richiesta, ampiamente condivisa, di approfondire una serie di questioni tecniche che, proprio nelle ultime settimane, hanno visto accelerazioni regolamentari e legislative, come, per fare qualche esempio, l’evoluzione della 231, con l’ampliamento dei reati presupposto di corruzione ed elementi di rischio, l’impatto della normativa europea, che prevede nuove sanzioni, le nuove linee guide ANAC sul whistleblowing e l’evoluzione delle normative interne alle aziende nella gestione delle segnalazioni.

La sensazione è che, insieme con il sistema delle regole, stia però avanzando, a velocità vertiginosa, la crescita tecnologica, anche attraverso l’implementazione dei sistemi di intelligenza artificiale. Ed ecco che, di conseguenza, nuove prospettive si aprono per la compliance integrata delle aziende che, come ha sottolineato il Presidente di Transparency International Italia Michele Calleri in apertura di incontro: “è sempre più chiamata a esercitare un ruolo proattivo, in piena continuità con la governance, e non meramente difensivo rispetto ai possibili rischi che la mancanza di integrità comporta”.

A questo proposito, è parso evidente a tutti come la necessità di poter disporre di strumenti capaci di misurare, in qualche modo, lo stato reputazionale delle aziende sia sempre più forte, in un’ottica che vada oltre le consuete procedure di due-diligence e che possa, in tempi rapidi e con dati chiari, esprimere valori di benchmark trasparenti e affidabili.

Il perimetro della compliance, e questo lo si registra anno dopo anno, tende a divenire meno impermeabile, con interrelazioni crescenti con i settori degli appalti pubblici e della gestione delle risorse umane. E qui entrano in gioco altre sensibilità importanti: dalla necessità per le aziende di avere un controllo efficace sulle catene della fornitura, alla crescente necessità di un’azione di formazione articolata che possa raggiungere gli stakeholder, compresi fornitori, collaboratori e consulenti.

Un focus specifico sarà dedicato alle nuove frontiere del public procurement e ai possibili nuovi meccanismi premiali per le aziende più compliant, insieme all’esplorazione di nuovi metodi per la formazione sull’integrità e sulla sostenibilità.

Lo sguardo del Business Integrity Forum è sempre proteso in avanti ed ogni anno entrano nell’agenda nuove tematiche. Nel corso degli incontri di apertura dell'edizione 2026 sono emersi anche aspetti delicati quali la “trade compliance” e i rischi correlati al possibile “dual use” di prodotti e servizi che le aziende possono gestire a cavallo tra l’utilizzo civile e militare. Un rinnovato interesse è maturato per il tema Gender Equity, soprattutto laddove l’argomento (assieme all’inclusività) rientra sotto l’egida della compliance/ethics e non sotto le tradizionali funzioni HR (human resources), riguardando più direttamente le tematiche di Business Integrity.

La stagione vedrà, sostanzialmente, quattro momenti topici, in concomitanza con gli eventi targati Business Integrity Forum: dal BIF event tematico annuale, in fase di definizione, ai Talks di inizio autunno, in collaborazione con la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, la cui data è previste tra settembre e ottobre.

Un grande ritorno sarà rappresentato dal progetto Italian Business Integrity Day (IBID) in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’attività si svolgerà nell’ultima parte dell’anno e porterà le aziende del Business Integrity Forum a rappresentare il proprio operato di integrità in alcune ambasciate scelte di concerto con il Ministero. La stessa attività è stata realizzata, dal 2017 al 2020, in 9 sedi di ambasciata (Londra, Berlino, San Paolo in Brasile, Washington, Parigi, Oslo e altre ancora) con la partecipazione di 11 diverse aziende del Business Integrity Forum.

Dulcis in fundo, la partecipazione delle aziende del Business Integrity Forum al progetto di education nelle scuole “Ci Conviene”. Progetto che, dopo le prime due edizioni gestite in house, è assurto quest’anno a rango di Erasmus, con il coinvolgimento di Transparency International España, nella prima edizione internazionale "It's Worth It". Un’esperienza, secondo le stesse aziende che hanno aderito alle varie edizioni, strategicamente cruciale e particolarmente arricchente per le integrity actor e actress che portano la propria testimonianza diretta agli studenti, trasmettendo motivazioni concrete e ben comprensibili di come la compliance sia un ambito che, appunto, non soltanto è necessario, ma conviene, nel senso più ampio del termine.

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