Un commento alle linee guida dell'ANAC in materia di whistleblowing

A dicembre 2025 sono state approvate e emanate le nuove Linee Guida in materia di whistleblowing.

Pubblicazione: 12 dicembre 2025
Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2026
Whistleblowing
Supporto ai segnalanti
Il 12 dicembre 2025 l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con la delibera n. 478 del 26 novembre 2025, ha approvato ed emanato le nuove Linee Guida in materia di whistleblowing Linee guida in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione. Tali linee guida, pur non vincolanti, raffigurano un valido strumento di supporto per gli enti - pubblici e privati - nelle procedure di gestione delle segnalazioni di illeciti ricevute attraverso il canale interno di segnalazione, orientando ed illustrando la corretta applicazione della normativa di cui al D. Lgs. 24/2023.

Le linee guida elaborate dall’ANAC, inoltre, rappresentano il compimento di uno scambio proficuo di informazioni e di buone pratiche con la collettività, considerato che lo schema di linee guida sui canali interni di segnalazione è stato messo in consultazione nel mese di novembre dell’anno 2024 e la maggior parte delle osservazioni sono state accolte. In particolare quelle in riferimento alla modifica apportata alle linee guida sulla presentazione e gestione dei canali esterni di segnalazione che consente al potenziale segnalante di rivolgersi al canale esterno di segnalazione istituito presso l’ANAC, qualora vi sia l’assenza di un canale di segnalazione interno all'ente.

Il nostro commento alle Linee Guida

A febbraio 2026 abbiamo pubblicato un Commento alle Linee guida ANAC sul whistleblowing con l'obiettivo di analizzare alcuni profili che, ancora oggi, presentano criticità o margini di incertezza interpretativa della recente normativa contenuta nel D. Lgs. 24/2023. L’attenzione è rivolta, in particolare:

  • alle modalità di presentazione delle segnalazioni, sia in forma scritta sia in forma orale,
  • alle ipotesi di sostituzione del gestore della segnalazione nei casi di assenza o di conflitto di interessi
  • alla possibilità di inoltrare una segnalazione a una pluralità di soggetti.

Il commento prende in esame, altresì, le modifiche intervenute nelle Linee guida relative al canale esterno di segnalazione, soffermandosi sull’elemento di novità rappresentato dalla possibilità di rivolgersi all’Autorità Nazionale Anticorruzione anche nei casi in cui l’ente non abbia istituito un canale interno di segnalazione, in considerazione della sua natura non obbligatoria.

Alla luce di quanto sopra, il documento non deve essere inteso come un commento sistematico e puntuale dell’intero contenuto delle Linee guida, bensì come un’analisi mirata soltanto di alcuni aspetti specifici ritenuti di maggiore rilevanza.

L'Autorità nazionale per il Whistleblowing e le Linee Guida in materia

Il Decreto legislativo 24/2023 costituisce la normativa di attuazione nel nostro Paese della Direttiva Europea n.1937/2019 in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione, sostituendo le disposizioni in materia di whistleblowing previste dalla legge n.179/2017 per il settore pubblico e dal decreto legislativo n. 231/2001 per il settore privato.

Tra gli aspetti posti in evidenza, la nuova disciplina affida un ruolo centrale all’A.N.AC. che assume le vesti di Autorità Nazionale per il Whistleblowing, con competenza anche per il settore privato. Come previsto dall'art.10 del decreto, l'A.N.AC. ha predisposto le Linee guida, il cui obiettivo è quello di garantire un’applicazione uniforme ed efficace della normativa sul whistleblowing e indirizzare ulteriormente i soggetti tenuti a dare attuazione alla stessa.

Potrebbe interessarti anche

Iscriviti alla newsletter
Transparency International Italia
  • P.le Carlo Maciachini 11 - 20159 Milano
  • +39 02 40093560
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • CF 97186250151
© 2020 Transparency International Italia