Sempre a dicembre l'art.74 della VI Direttiva Antiriciclaggio - che restringe la lista dei soggetti che hanno accesso al Registro - è stato definitivamente recepito con la modifica del D.lgs. n.231/2007. Quest'ultimo prevede l'esclusione dell'accesso generalizzato al pubblico e la previsione di un accesso con interesso legittimo.
E ancora a dicembre l'avvocato generale presso la Corte di giustizia dell’Unione europea ha presentato le conclusioni - non vincolanti - nelle cause C‑684/24 e C‑685/24. In particolare:
Sul punto ora si attende la pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) - sulle ordinanze collegiali n. 08245/2024 e n. 08248/2024 - che potrebbe arrivare nel 2026. In linea con la pronuncia, spetterà poi ai giudici nazionali risolvere ogni controversia locale.
La trasparenza sulla titolarità effettiva è una necessità per assicurare che le autorità pubbliche e le forze di polizia siano in grado di contrastare organizzazioni criminali e frodi finanziarie. Ma non solo: la trasparenza della titolarità effettiva è indispensabile per consentire alla società civile e ai suoi rappresentanti di svolgere un monitoraggio civico efficace e di portare alla luce fenomeni corruttivi o di turbativa delle normali dinamiche economiche e democratiche.
Quasi senza eccezioni, le società anonime di comodo appaiono al centro di grandi casi di corruzione, riciclaggio ed evasione fiscale. Tali società servono come strumenti per deviare risorse pubbliche a scapito delle comunità e delle popolazioni. E anche quando vengono scoperti schemi di corruzione e riciclaggio di denaro, la mancanza di trasparenza nella proprietà delle società complica il lavoro delle forze dell'ordine che devono rintracciare i titolari effettivi di società sospettate di reati finanziari.